Stomatologica, poliambulatorio privato. A Ravenna.

Protesi Fissa e Mobile

Protesi Fissa

Sostituire denti perduti sostituendoli con metodi che li rendessero fissi ed inamovibili è sempre stato un desiderio dell’uomo, e vi ha anche provato con i mezzi tecnologici che il periodo storico gli metteva a disposizione, ne sono prova i reperti archeologici rinvenuti .

Fino ad un recente passato le protesi fisse consistevano unicamente in “ponti” e capsule che venivano posizionati sui denti, previa preparazione “limatura” degli elementi dentari vicini ai denti persi, cioè ridotti di volume modellandone la forma in modo da poter accogliere il manufatto, fissato poi con apposito cemento. Il significato di protesi fissa è racchiuso in questa parola “cementazione ” significa che il manufatto non è amovibile dal paziente bensì solamente dal dentista.

Il metodo di cui abbiamo poc’anzi parlato si utilizza ancora nei casi ove non sia possibile per svariati motivi ricorrere all’implantologia, l’implatologia oggi metodo di elezione permette di creare delle “radici artificiali” sulle quali si inseriscono i denti mancanti senza la necessità di coinvolgere denti naturali ed adattarli come supporti degli elementi mancanti.
Notevoli progressi sono stati fatti in questi ultimi anni non solo per quanto riguarda la ricerca delle forme e delle metodiche implantari ma anche i materiali oggi disponibili, come la ceramica integrale lo zirconio, i compositi ecc. che ci consentono di raggiungere risultati estetici di gran lunga migliori di quelli di un recente passato.

Protesi Amovibile

Il termine dentiera, per dirla all’americana, non è molto “sexy”. Però la protesi mobile, o amovibile, come è più opportuno chiamarla, è stata ed è un presidio al quale pochi vorrebbero ricorrere. A questo tipo di manufatto sono associate immagini ed un immaginario collettivo non proprio edificanti. La protesi amovibile è semplicemente uno strumento che serve molte volte anche solo temporaneamente, per ripristinare una funzione estetica e/o masticatoria. Essendo un manufatto che svolge una funzione ha come tutte le cose che svolgono un lavoro necessità di manutenzione, se pensiamo che dopo un certo periodo di tempo revisioniamo o sostituiamo l’auto, ridipingiamo l’appartamento, risuoliamo o sostituiamo le scarpe, anche per la protesi dobbiamo entrare nell’ordine di idee, che sia necessario praticare una regolare manutenzione. La manutenzione si divide in due tipologie la prima e più importante; è domiciliare cioè quella regolare opera di pulizia che si fa tutti i giorni. La seconda; consiste in azioni   di riadattamento e ripristino delle caratteristiche iniziali della protesi e viene effettuata dal dentista. Infatti, al contrario di quanto molti pensano, la protesi mobile non è immutabile negli anni, così come non lo sono i tessuti della bocca su cui si adagia.

Igiene

La prima azione di manutenzione è quotidiana e passa attraverso una accurata e costante pulizia e disinfezione come si fa con i denti naturali, per evitare un prematuro invecchiamento delle resine acriliche, (materiale con cui sono costruite) le quali in presenza di accumuli di, tartaro cibo e placca batterica, subiscono decolorazioni, pigmentazioni, e causano:

  • problemi estetici
  • cattivo odore (alitosi)
  • irritazione dei tessuti sotto la protesi
  • infezioni nella bocca

spazzolino_polidentMantenere le protesi lucide come quando sono state consegnate è estremamente importante sia per facilitare l’igiene, sia per l’effetto estetico.

Il metodo migliore per l’igiene quotidiana è un accurato lavaggio e spazzolamento effettuato con apposito spazzolino e sapone detergente liquido. Non si devono usare dentifrici perché sono abrasivi e tendono ad opacizzare le superfici rendendo in seguito più difficile l’asportazione della placca batterica. È consigliabile anche l’uso di blandi solventi chimici quali le pastiglie come Efferdent, Polident essi rimuovono piccole macchie.

Le azioni da non fare assolutamente sono:

  • Non Usare acqua molto calda , la resina si ammorbidisce e la protesi cambia forma.
  • Non usare strumenti metallici appuntiti o taglienti per rimuovere depositi di tartaro
  • Non usare spazzole molto dure graffiano la resina
  • Non spazzolare la protesi senza una adeguata protezione

Quando si spazzola la protesi è necessario farlo sopra ad un lavandino contenente un po’ di acqua attutirne il colpo in caso di caduta accidentale

Se nonostante le cure profuse si verificassero accumuli di tartaro, di macchie in zone non facilmente accessibili ricorrete al dentista il quale invierà la protesi in laboratorio ove verrà accuratamente disinfettata, pulita e rilucidata.

 

Ribasamento

Il rimodellamento dell’osso, cioè la sua perdita, è un processo che nella bocca non si arresta neppure in tarda età, così anche per i tessuti molli, le gengive. Anche il riassorbimento (diminuzione in volume dell’osso) è favorito della protesi stessa, che esercita una pressione sulle gengive e sul palato ove si adagia. Più è instabile maggiore è il riassorbimento.

Detto questo è facile comprendere che col tempo la protesi perde la sua precisione originaria. Il rimedio a tale inconveniente di solito non è complesso si tratta di “ribassare” la protesi cioè aggiungere una quantità di resina acrilica sufficiente a colmare il gap creatosi. Inoltre và ricordato che una protesi instabile si spezza molto più di frequente di una ben adattata, poiché la flessione che si esercita sul materiale di costruzione provoca micro fratture nei legami dei polimeri sino a renderlo fragile.

 

Perdita di dimensione

Un ulteriore inconveniente ma assai meno frequente di quelli in precedenza citati è la perdita di dimensione verticale. Questo inconveniente si verifica per due ragioni; la prima è data dalla perdita di spessore dei mascellari i quali subiscono il processo di rimodellamento, la seconda; è data da una usura delle superfici masticanti dei denti. Le conseguenze di quanto sopra esposto sono funzionali ed estetiche: funzionali perchè si ha una perdita di efficienza durante i cicli masticatori ed un maggiore affaticamento durante la masticazione, estetiche perché si avrà un mento che scivola in avanti e la linea labiale che si piega verso il basso cambiando l’espressività del viso.

Per ripristinare una corretta dimensione non sempre è sufficiente sostituire i denti usurati con denti nuovi, a volte è necessario sostituire interamente le vecchie protesi con delle nuove di dimensioni e forma più adeguate.

Un ultima avvertenza; è bene considerare che all’improvviso per gli inconvenienti più imponderabili si rimanga sprovvisti della protesi pertanto è consigliabile averne una di scorta da portare con sé in occasione di vacanze viaggi o semplicemente tenere in un cassetto come riserva per sfortunate evenienze.

Ricordiamo che, anche avendo una protesi completa, non si deve interrompere la buona pratica della visita dal dentista almeno ogni 12 mesi.