Stomatologica, poliambulatorio privato. A Ravenna.

Gnatologia

La gnatologia è quella parte della Odontoiatria che studia, i rapporti e le funzioni tra mascellari, denti, articolazione temporo-mandibolare, muscoli e il sistema nervoso. L’ATM acronimo di articolazione temporo-mandibolare articola l’osso mandibolare con l’osso temporale; in particolare connette il condilo mandibolare con la fossa glenoidea del temporale interponendo fra loro un menisco.Tra tutte le patologie evidenziabili nel settore odontoiatrico, senza dubbio la patologia a carico dell’articolazione temporo mandibolare (ATM) risulta essere una delle più complesse Moltissimi casi di deficit articolari spesso si confondono in un complesso quadro sintomatologico, ben lontano talvolta dalla localizzazione dell’ATM, divenendo di difficile interpretazione ed associazione con la fonte primaria del disagio.

Microtraumi prolungati (precontatti dentari), malocclusioni, traumi, “colpo di frusta”, alterazioni della postura, abitudini viziate, sono fra le cause più frequenti delle disfunzioni dell’ATM; tali fattori causali possono portare ad un incoordinamento condilo-meniscale, originando sintomatologie dolorose con o senza articolari, sino anche ad episodi di blocco, il cosiddetto “LOCK” della mandibola. Altre cause di disfunzione dell’ATM sono, lo stress, sia fisico che psichico, serramento o digrignano dei denti durante la notte; ciò può portare all’affaticamento dei muscoli mandibolari e indurre dolore non sempre necessariamente localizzato in modo preciso nell’articolazione. Una varietà di sintomi può essere legata ai disordini dell’ATM. Il dolore, in particolare ai muscoli masticatori, e/o all’articolazione stessa, è il sintomo più comune. Altri possibili sintomi sono:

    • Limitazioni dei movimenti o “lock” della mandibola
    • Dolore irradiato alla faccia, collo o spalle
    • Click dolorosi, rumori articolari di scroscio aprendo e chiudendo la bocca
    • Improvviso cambiamento dell’occlusione dentaria
    • Acufeni

Sintomi come mal di testa, dolori alle orecchie, vertigini e problemi di udito possono a volte essere legati ai disordini dell’ATM. Essendo le cause e i sintomi dei disordini dell’ATM poco chiari, la diagnosi di questi problemi può a volte essere indaginosa. Attualmente, non c’è un test standard per identificare inequivocabilmente i disordini dell’ATM. Tuttavia, in circa il 90% dei casi la descrizione e la storia dei sintomi del paziente, combinate ,con un semplice esame della faccia e della mandibola, forniscono informazioni. sufficienti per diagnosticare questi problemi. L’esame include la palpazione dei muscoli masticatori e l’ascultazione dei rumori articolari; deve anche essere valutata la funzionalità mandibolare, misurando i movimenti di apertura e di lateralità della mandibola. Il sintomo dolore, se presente, deve essere quantificato dal paziente con l’uso di una scala graduata, detta VAS (Visual Analogue Scale). Tali valori di funzionalità e di intensità di dolore serviranno anche durante il trattamento, per valutare l’efficacia dell’orientamento terapeutico scelto. Potranno inoltre essere richiesti alcuni esami radiografici, come l’ortopantomografia delle arcate dentarie la TAC, la stratigrafia delle due articolazioni temporo mandibolari, o la risonanza magnetica delle stesse. Altri esami, come l’elettromiografia e la miokinesiografia, valutano la tensione muscolare e i movimenti mandibolari. Il trattamento dei disordini dell’ATM è, quasi nella totalità dei casi, non invasivo, se il disturbo è lieve, la terapia può consistere solo in piccoli accorgimenti che il paziente può mettere in atto da solo : evitare i movimenti estremi della mandibola (sbadigli, ecc..), mangiare cibi di consistenza soffice, evitare le abitudini viziate, evitare sbalzi termici, applicare impacchi caldo-umidi, praticare esercizi di fisiokinesiterapia. A volte può essere di supporto una terapia volta a ridurre lo stress, o l’imparare tecniche di autorilassamento. Il medico può prendere in considerazione di applicare un dispositivo orale ,detto “BITE”, costituito da una placca di materiale acrilico trasparente che si adatta ai denti dell’arcata superiore o inferiore. Questa placca può aiutare a ridurre il serramento o il digrignamento dei denti, riducendo quindi la tensione muscolare, oppure può servire per il riposizionamento del menisco nei casi in cui questo sia dislocato. Tutte queste terapie possono essere completate da interventi per migliorare l’occlusione dei denti , dove questa si dimostrasse carente, integrando quindi restauri protesici, terapie ortodontiche o molaggio di alcuni denti.


[1] Rumori durante il movimento di apertura e/o chiusura della bocca
[2] Blocco dell’articolazione che impedisce una normale funzione dell’organo