Stomatologica, poliambulatorio privato. A Ravenna.

Carta dei Servizi

La Carta dei Servizi, elemento basilare di strategia comunicativa aziendale, non è un mezzo di consultazione, bensì, un esaustivo vademecum informativo sulla tipologia degli obiettivi che l’organizzazione si prefigge, e le modalità per conseguirli. Nel presente le prestazioni offerte dalla nostra struttura, affinché l’utente possa conoscere in maniera approfondita le modalità per accedere ai nostri servizi, nel pieno rispetto dei dettami deontologici dell’attività medica.

Solenne enunciazione degli incoercibili ed universali diritti dell’individuo, definiti nell’Antigone di Sofocle come “incrollabili, non scritte leggi divine“, tale attestazione formale diviene strumento concreto di attuazione e di tutela di detti principi fondamentali dei pazienti, di cui si rivela implicitamente garante e custode e degli impegni attuali e futuri della struttura sanitaria stessa, i cui fini sono la promozione della salute e la diffusione della informatizzazione tesa a favorire l’autonomia decisionale degli interessati.

L’impegno prioritario che la nostra struttura intende assumere con la Carta dei Servizi è quello di favorire un migliore utilizzo dei servizi offerti, la riduzione delle liste di attesa attraverso la costante riorganizzazione delle attività, l’attivazione di specifici programmi di promozione e di gestione e correzione della qualità, mediante, strumenti di verifica degli standard qualitativi prefissati.
Con questo spirito, l’utente è pregato di esaminare le indicazioni programmatiche contenute in questa nostra “Carta dei Servizi” offrendoci la propria collaborazione, presentando eventuali personali osservazioni o suggerimenti per il raggiungimento di un ulteriore miglioramento della qualità dell’assistenza sanitaria.

L’attività di Stomatologica si svolge nel rispetto dei postulati fondamentali, assiomi etici e morali, contenuti nelle due direttive del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994 e 11 ottobre 1994,nonché ai principi previsti dal Decreto del Presidente del Cosiglio del 19 maggio 1995 e dalle linee-guida del 4 agosto 1995 :

 

Dignità personale.
Il Paziente ha diritto al rispetto della sua dignità di Persona.

Eguaglianza.
Ogni Paziente ha diritto di ricevere l’assistenza e le cure mediche più idonee, senza alcuna discriminazione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni socio-economiche. Tale dogma, che trova il proprio fondamento legislativo nell’ art. 3 della Costituzionale italiana, deve essere rispettato all’interno della struttura non solo come diritto dei pazienti all’uniformità delle prestazioni sotto il profilo delle condizioni personali e sociali, ma come diritto ad un’erogazione non discriminata dei servizi stessi dei soggetti.

Imparzialità.
Il comportamento del nostro staff verso il Paziente è ispirato a criteri di obiettività, giustizia e imparzialità: tale indirizzo comportamentale è una imprescindibile declinazione del suddetto principio di eguaglianza sostanziale e ad esso devono attenersi operatori sanitari e il personale ausiliario ed amministrativo; un accentuato ed arbitrario trattamento nei confronti dei pazienti, l’ingiustificata disparità tra individui che si trovano in analoga se non identica situazione di fatto, costituiscono gli archetipi di violazioni degli inalienabili diritti individuali.

Continuità.
Il principio di continuità ha innegabile valore prioritario:la struttura sanitaria deve quindi assicurare la continuità e la regolarità delle cure, impegnandosi ad adottare, in caso di eventuali interruzioni o pause lavorative, adeguate misure organizzative tali da creare il minore disagio possibile ai Pazienti.

Diritto di scelta.
Il Paziente ha diritto di scegliere, tra i soggetti che erogano la prestazione di cui necessita, quello che risponde nettamente alle proprie esigenze medico-terapeutiche : attraverso una capillare opera d’informazione su supporto cartaceo e on-line, la struttura fornisce agli utenti ogni utile elemento di conoscenza delle tipologie di servizi, della quantità e della qualità delle prestazioni erogate dallo studio, che favorisce, nei limiti della propria organizzazione, il diritto di scelta del paziente, in riferimento tanto all’individuazione dell’equipe sanitaria preposta al proprio percorso terapeutico, quanto alle possibili alternative metodologiche che gli vengono prospettate dallo staff medico e dal personale di assistenza.

Partecipazione.
La struttura garantisce una corretta e chiara informazione circa la prestazione effettuata al paziente, il quale può altresì esprimere il proprio giudizio qualitativo e inoltrare reclami o suggerimenti al fine di migliorare il servizio: esito apprezzabile dell’elaborazione dei moderni principi legislativi dell’azione amministrativa ( Legge n. 241/90 – “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo” ) e dei capisaldi previsti dall’art. 14 del D. Lgs. 502/92 sul “Riordino della disciplina in materia di partecipazione e tutela dei diritti dei cittadini“, come modificato dall’art. 15 del D. Lgs. 517/93, il concetto di partecipazione all’interno dello studio va inteso come diritto all’informazione, alla personalizzazione ed umanizzazione del servizio da erogarsi nonché come principio garante a tutela della Costumer Satisfaction del Paziente.

Riservatezza.
All’ingresso nella struttura viene richiesta ai Pazienti l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, secondo quanto disposto dalla legge 675 del 31/12/1996 sulla “Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali“, meglio nota al senso comune come “Legge sulla Privacy” e dal D. L. 9.5.1997 N. 123 sulla Tutela della Privacy: il Paziente ha il diritto che nessuna informazione sulle sue condizioni di salute venga fornita senza il suo consenso; tutto il personale medico e ausiliario è tenuto al segreto professionale, relativamente a tutte le informazioni inerenti al paziente, siano esse di carattere privato e personale o clinico-terapeutico, nel rispetto del combinato disposto delle suddette prescrizioni legislative, che intendono disciplinare in modo omogeneo e preciso le modalità di trattamento dei dati sensibili, tenendo conto di due fondamentali aspetti della sfera privata dell’individuo, ovvero la riservatezza e l’identità personale.

Efficienza ed efficacia.
Nel processo terapeutico la struttura ottimizza le risorse disponibili per raggiungere standard qualitativi sempre maggiori con servizi efficaci, ovvero potenzialmente capaci di determinare effetti positivi per salute dei pazienti, ed efficienti, ovvero erogati attraverso un ottimale utilizzo delle risorse umane e strumentali a garanzia della qualità dell’assistenza sanitaria.